Threads penalizza i link? Meta dice di no: vediamo come funziona davvero l’algoritmo nel 2026

Di Daniele Forciniti

Threads penalizza i link? Meta dice di no: vediamo come funziona davvero l'algoritmo nel 2026

Threads penalizza i link? Ufficialmente no. Adam Mosseri, che guida Instagram e Threads, ha scritto che i post con link non vengono declassati, ma che l’algoritmo dà poco valore ai clic e che le persone mettono pochi like e poche risposte ai link. Il risultato pratico però assomiglia molto a una penalizzazione: nei dati di Buffer i post con link sono il formato con meno interazioni di tutti, dietro a video, immagini e perfino ai post di solo testo.

Nel 2025 Meta ha anche cambiato rotta e ha iniziato a mostrare di più i link nei contenuti consigliati. Quindi la domanda giusta non è più se Threads ti blocca il link, ma perché un post con link continua a ricevere meno risposte. In questo articolo metto in fila le dichiarazioni ufficiali in ordine di data, i numeri che esistono davvero, quelli che girano senza fonte, e quello che vedo sul mio sito.

Da dove nasce il dubbio

Chi pubblica sui social da qualche anno ha imparato una regola non scritta: le piattaforme non vogliono che i loro utenti se ne vadano. Un link porta fuori, e quello che porta fuori viene mostrato a meno persone. Su LinkedIn succede davvero, e l’ho analizzato con i numeri qualche giorno fa.

Threads è nato nel 2023 dentro la stessa azienda di Facebook e Instagram, quindi era naturale aspettarsi lo stesso trattamento. E il tema è diventato così discusso che Mosseri ha dovuto rispondere pubblicamente, a novembre 2024, con un post che ancora oggi viene citato ovunque.

Nel frattempo Threads è cresciuto parecchio: secondo l’annuncio di Meta del 16 giugno 2026 ha superato i 500 milioni di utenti attivi al mese. Per chi ha un’attività e un sito, capire come tratta i link non è una curiosità: decide se ha senso usarlo per portare visite o solo per farsi conoscere.

Cosa ha detto davvero Meta, in ordine di data

La confusione nasce soprattutto dal fatto che le dichiarazioni sono cambiate nel tempo. Messe in fila, raccontano una storia abbastanza chiara.

QuandoChiCosa ha detto o fatto
21 novembre 2024Adam MosseriI post con link non vengono declassati, ma i clic contano poco e i link ricevono pochi like e commenti
21 novembre 2024Adam MosseriIl feed dà più spazio agli account che segui: meno portata verso chi non ti segue
15 maggio 2025MetaFino a cinque link nella bio, statistiche sui clic e post con link mostrati di più nei consigliati
Giugno 2025Adam MosseriI link funzionano molto meglio da oltre un mese
11 febbraio 2026MetaArriva Dear Algo: chiedi al feed cosa vuoi vedere, per tre giorni
16 giugno 2026Meta500 milioni di utenti al mese e Your Algo, la versione privata di Dear Algo
Le dichiarazioni ufficiali su link e algoritmo di Threads. Le fonti sono in fondo all’articolo.

La frase di Mosseri del 2024 è la chiave di tutto. Nel suo post su Threads dice che non declassano i link, ma che danno poco valore a una cosa che chiama p(click), e che le persone non mettono like e non commentano molto i link.

p(click) è la probabilità che una persona clicchi: uno dei segnali con cui un algoritmo prevede cosa farai davanti a un post. Mosseri dice che quel segnale pesa poco. Pesano like e risposte. E sui post con link like e risposte arrivano meno, per un motivo semplice: chi clicca esce, e chi esce non torna a commentare. Questa è la mia lettura, ma è coerente con quello che ha scritto lui.

Tradotto: Threads non ha un filtro che abbassa i post con link. Però misura soprattutto le reazioni, e un link le reazioni te le porta via. Per chi pubblica l’effetto finale può somigliare a una penalizzazione, anche se tecnicamente non lo è.

A maggio 2025 Meta ha fatto il passo opposto. Come ha raccontato TechCrunch, i link nella bio sono passati da uno a cinque ed è arrivata la possibilità di vedere quante persone cliccano. Nello stesso annuncio, riportato da Engadget, Meta ha detto che i post con link sarebbero comparsi più spesso nei consigliati, perché vuole aiutarti a crescere anche fuori da Threads. A giugno Mosseri ha aggiunto che i link funzionavano molto meglio già da più di un mese.

I numeri: i post con link restano ultimi

Le dichiarazioni sono una cosa, i dati un’altra. Il rapporto più ampio e più recente è quello di Buffer sull’engagement nel 2026, con dati raccolti fino al 3 dicembre 2025. Quindi già dopo le modifiche che Meta aveva fatto sui link.

Grafico a barre con l'engagement mediano su Threads per tipo di post: video, immagini, solo testo e post con link
Su Threads il post con link è il formato con meno interazioni, anche rispetto al solo testo. Dati Buffer.

Su Threads l’engagement mediano per tipo di post è questo:

  • Video: 5,55%
  • Immagini: 4,55%
  • Solo testo: 2,79%
  • Post con link: 2,34%

L’engagement, qui, è la somma di like, repost, risposte e citazioni. Il post con link arriva ultimo, e perde perfino contro un post fatto solo di testo.

Due cose però vanno dette, perché cambiano la lettura. La prima: Buffer misura le interazioni, non quante persone hanno visto il post. Un post con link può essere mostrato a molte persone e ricevere comunque pochi like. La seconda: un link fa un lavoro diverso dagli altri formati. Il suo scopo è il clic, e il clic in questa metrica non viene contato.

Nello stesso rapporto c’è un altro dato da tenere presente: l’engagement mediano di tutta la piattaforma è sceso dal 4,4% del 2024 al 3,6% del 2025. Quindi non calano solo i link: cala la media di tutti.

Quanto traffico manda davvero Threads ai siti

Questo è il pezzo che per chi ha un sito conta di più, e che quasi nessuno cita. A luglio 2025 Engadget ha messo insieme i dati di Similarweb e di Chartbeat:

  • Visite in uscita da Threads verso altri siti: da 15,1 milioni a giugno 2024 a 28,4 milioni a giugno 2025, secondo Similarweb.
  • Pagine viste portate agli editori: da 8,8 milioni a gennaio 2025 a 15,1 milioni a giugno 2025, con un picco di 25 milioni a marzo, secondo Chartbeat su circa 3.000 siti.
  • Peso sul traffico degli editori: meno di un decimo di punto percentuale. Facebook sta tra il 2% e il 3%, Google Discover tra il 13% e il 14%.

Il traffico da Threads quindi cresce, ma parte da così in basso che per gli editori resta quasi invisibile. Se il tuo obiettivo è portare visite al sito, oggi Google Discover pesa più di cento volte tanto.

Come funziona l’algoritmo di Threads nel 2026

Per capire perché un link rende meno bisogna sapere cosa guarda il feed. Threads ha due schede: Per te, costruita dall’algoritmo, e Seguiti, con i post degli account che segui. Da quello che Meta ha dichiarato, per chi pubblica contano soprattutto tre cose.

1) Le reazioni contano più dei clic

È il punto di Mosseri: like, risposte, repost e citazioni dicono all’algoritmo che un post interessa. Il clic su un link dice molto meno. Un post che fa discutere viene mostrato a più persone, uno che fa uscire in silenzio no.

2) Chi ti segue viene prima

Il 21 novembre 2024, come ha riportato The Verge, Mosseri ha annunciato che il feed avrebbe dato più spazio ai post degli account che segui e meno ai consigliati da sconosciuti. Ha avvisato i creator in modo esplicito: la portata verso chi non ti segue scende, quella verso i tuoi follower sale. Per chi pubblica link è un dettaglio importante, perché il pubblico che clicca davvero sono le persone che già ti conoscono.

3) Gli utenti possono dire al feed cosa vogliono

A febbraio 2026 Meta ha lanciato Dear Algo: scrivi un post pubblico che comincia con “Dear Algo” e chiedi di vedere più o meno un argomento, e il feed si adatta per tre giorni. A giugno è arrivata Your Algo, che fa la stessa cosa in privato e ti lascia scegliere la durata: uno, tre o sette giorni. Anche DeRev l’ha indicata come una delle novità principali del 2026.

Al momento degli annunci queste due funzioni erano disponibili solo in paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, non in Italia. Ma la direzione è chiara: il feed diventa sempre più personale, e conta sempre di più essere l’account che le persone scelgono di seguire.

Daniele Forciniti · DF Studio Design

Threads ti fa conoscere, il sito ti fa trovare

Un social è utile per farti scoprire da persone nuove. Ma le visite che contano davvero, quelle di chi cerca proprio quello che fai, arrivano da Google e dalle risposte delle AI, e non cambiano ogni volta che Meta ritocca il feed.

Mi chiamo Daniele Forciniti: faccio siti web e posizionamento da dieci anni, e da due lavoro anche sulla GEO. Se vuoi un sito che si faccia trovare senza dipendere dai social, ne parliamo.

Consulenza SEO e GEO Sviluppo siti web WordPress

Cosa vedo sul mio sito

Le statistiche generali servono, ma volevo vedere cosa succede su un sito vero: il mio. Uso Independent Analytics, che registra da dove arriva ogni visita, e ho guardato gli ultimi 90 giorni divisi per social.

Da dove arrivaVisitePagine per visitaDurata media
Threads3771,251:54
Facebook1881,151:37
LinkedIn541,113:24
Instagram91,670:31
Visite dai social su dfstudiodesign.com negli ultimi 90 giorni, dati Independent Analytics.

Threads è il social che mi porta più visite: 377 in 90 giorni, il doppio di Facebook e circa sette volte LinkedIn. Pesa per l’8% di tutte le visite del sito, molto più di quel decimo di punto che vedono gli editori.

Sembra contraddire tutto quello che ho scritto sopra, e invece no. Guardando settimana per settimana, di solito Threads mi porta fra 3 e 11 visite. Poi, nella settimana del 31 agosto, ne sono arrivate 271. E su 377 visite totali, 222 sono atterrate sui due articoli dedicati ai corsi gratuiti di AWS. Su Threads il traffico non arriva a goccia costante: arriva a picchi, quando un contenuto viene ripreso e condiviso. Il resto del tempo è poco.

C’è poi l’altro dato: chi arriva da Threads resta meno di due minuti, chi arriva da LinkedIn più di tre. Sono pubblici diversi. Su Threads si scorre veloce, e anche chi clicca legge per meno tempo.

Sono i numeri di un solo sito, nel mio settore, quindi non valgono come regola. Però mostrano bene la differenza fra quanto un link viene cliccato e quanto conta per l’algoritmo.

Le cifre che girano senza fonte

Cercando dati per questo articolo ho trovato due numeri ripetuti in diversi blog. Nessuno dei due regge.

  • Il “+17%”: un blog in inglese del 2026 scrive che Mosseri avrebbe confermato che i link rendono il 17% in più dei post di solo testo, e come fonte cita un articolo di InfluencerMarketingHub. Ho controllato: quell’articolo il 17% non lo contiene. Riporta solo la frase di Mosseri sui link che funzionano meglio.
  • Il “-50%”: un blog spagnolo sostiene che i post con link esterni perdono fino al 50% di portata. Nessuna fonte, nessuna misurazione, nessuna data.

Il dato serio più vicino è quello di Buffer, e dice un’altra cosa: meno interazioni, non meno portata. Per quanto ho trovato, Meta non ha mai pubblicato un numero sulla portata dei post con link. Se ne leggi uno preciso, chiedi sempre da dove arriva.

Cosa conviene fare se usi Threads per il tuo sito

1) Scrivi il post perché valga anche senza clic

Se l’algoritmo guarda le reazioni, il post deve meritarsele da solo. Metti nel testo il punto più interessante, non solo il titolo con il link sotto. Chi non clicca deve comunque avere un motivo per rispondere.

2) Usa i cinque link della bio

Dal 2025 il profilo ne accetta cinque. È il posto dove il link non toglie niente a nessun post: il sito, la pagina servizi, l’ultimo articolo. Chi è curioso di te ci arriva da solo.

3) Guarda i clic, non solo i like

Le statistiche di Threads ora mostrano quante persone cliccano i link, nei post e nel profilo. Un post con pochi like ma molti clic ha fatto esattamente il suo lavoro. Giudicarlo solo dalle reazioni è l’errore più comune.

4) Rispondi a chi commenta

Le risposte sono proprio il segnale che Mosseri indica come importante, e in parte le puoi generare tu. Ogni scambio sotto al post è conversazione, e la conversazione tiene il post in giro più a lungo.

5) Non affidare a Threads tutto il traffico

I miei numeri lo dicono chiaramente: arriva a picchi. Usalo per farti conoscere e per cavalcare i contenuti che funzionano, ma le visite costanti costruiscile altrove. Ne ho parlato nella guida su come portare traffico al sito nel 2026.

Cosa ne penso

Da oltre dieci anni lavoro con siti, contenuti e posizionamento, e ho visto la stessa storia ripetersi con ogni piattaforma: all’inizio i link girano, poi il feed si riempie e diventano meno visibili. Threads non fa eccezione, ma una cosa gliela riconosco: è l’unico che ha spiegato apertamente come ragiona, e che ha provato a correggere il tiro.

Non la vedo come una punizione. È il modello di business: una piattaforma guadagna se resti dentro, e premia quello che ti fa restare. Pretendere il contrario è inutile. Molto più utile è smettere di chiedersi se il link è penalizzato e chiedersi dove vuoi che le persone arrivino.

Per un’attività la risposta, secondo me, resta il sito. Un sito che si fa trovare su Google e che le AI citano perché ha autorità, quella che Google chiama E-E-A-T. Threads è un ottimo megafono per farlo conoscere. Ma un megafono non è una casa.

Conclusione

Threads penalizza i link? Tecnicamente no, e Meta lo ha detto chiaramente, arrivando perfino a spingerli di più nei consigliati. Ma l’algoritmo misura soprattutto like e risposte, i link ne ricevono meno, e nei dati i post con link restano il formato con meno interazioni. Il traffico verso i siti cresce, però parte da numeri molto piccoli e arriva a picchi. Il modo migliore di usare Threads per un’attività è scrivere post che valgano da soli, mettere i link nella bio, misurare i clic e costruire le visite costanti sul proprio sito.

FAQ

Threads declassa davvero i post con link?

No, secondo quanto ha scritto Adam Mosseri nel novembre 2024. L’algoritmo però dà poco valore ai clic e molto a like e risposte, che sui post con link arrivano meno. Per questo un post con link può avere meno visibilità anche senza un filtro specifico.

Mettere il link nella prima risposta funziona meglio?

Per Threads non esistono dati pubblici affidabili che lo dimostrino, e Meta non ne ha parlato. Su LinkedIn invece dal 2026 anche il link nel primo commento perde visibilità. Il consiglio più sicuro è rendere il post interessante di suo, ovunque metti il link.

Quanti link posso mettere nella bio di Threads?

Fino a cinque. Meta ha portato il limite da uno a cinque il 15 maggio 2025.

Posso vedere quante persone cliccano i miei link?

Sì. Dal maggio 2025 le statistiche di Threads mostrano i clic sui link condivisi nei post e su quelli del profilo.

Cos’è Dear Algo?

È una funzione lanciata da Meta a febbraio 2026: scrivi un post pubblico che inizia con “Dear Algo” e chiedi di vedere più o meno un argomento, e il feed si adatta per tre giorni. A giugno 2026 è arrivata Your Algo, la versione privata con durata di uno, tre o sette giorni. Al lancio non erano disponibili in Italia.

Quanti utenti ha Threads?

Più di 500 milioni di utenti attivi al mese, secondo l’annuncio di Meta del 16 giugno 2026.

Threads porta traffico ai siti?

Sì, e in crescita: secondo Similarweb le visite in uscita sono quasi raddoppiate fra giugno 2024 e giugno 2025. Per gli editori però pesa ancora meno di un decimo di punto percentuale del traffico da referral. Sul mio sito, negli ultimi 90 giorni, Threads è stato il primo social per visite, ma quasi tutte concentrate in un picco di una settimana.

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Fonti

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