15.000 loghi gratis in SVG: la raccolta che ti risparmia ore di ricerca

Di Daniele Forciniti

15.000 loghi gratis in SVG: la raccolta che ti risparmia ore di ricerca

Se ti è mai capitato di perdere venti minuti a cercare il logo di un’app per metterlo in una presentazione o in una pagina web, questa cosa ti interessa. Esiste una raccolta open source con oltre 15.000 loghi gratis di app, strumenti e aziende tech, tutti in SVG, con ricerca, categorie e copia in un clic. Si chiama Logos ed è di lndev. In questo articolo vediamo cosa contiene, i quattro modi per usarla, e soprattutto la cosa che quasi nessuno dice: gratis da scaricare non vuol dire che puoi farci quello che vuoi.

Perché non è il solito sito di loghi

Di siti che promettono loghi da scaricare ce ne sono a decine, e li conosci: ti fanno registrare, ti mettono il watermark, ti danno un PNG sgranato o ti spingono verso l’abbonamento. Questa raccolta funziona in un altro modo, ed è il motivo per cui merita un posto tra i preferiti:

  • Nessuna registrazione: apri, cerchi, copi. Fine.
  • Tutto in SVG, quindi vettoriale: si ingrandisce quanto vuoi senza sgranare.
  • Open source: il progetto sta su GitHub, puoi scaricarlo tutto o clonarlo.
  • Pensata per chi lavora: c’è la ricerca, ci sono le categorie e la distinzione tra icona e logo con il nome.

Cosa contiene: 15.000 loghi gratis in una pagina sola

La raccolta di loghi gratis in SVG di logos.lndev.me con oltre 15.000 loghi pronti da usare
Immagine ufficiale da logos.lndev.me

I numeri, presi dalla raccolta stessa mentre scrivo:

  • 15.017 file SVG in totale.
  • 13.072 icone (il simbolo da solo) e 1.945 wordmark (simbolo più nome del marchio).
  • 20 categorie, tra cui intelligenza artificiale, linguaggi, framework, strumenti di sviluppo, cloud e hosting, database, design, social, pagamenti, e-commerce e CMS, sicurezza, analytics, perfino bandiere.

La distinzione tra icona e wordmark è più utile di quanto sembri: nei menu e nelle griglie serve il simbolo, mentre in un elenco di partner o in una slide serve il logo completo con il nome. Qui li trovi già separati, con una regola semplice nei nomi dei file: marchio.svg per l’icona e marchio-wordmark.svg per la versione con il nome.

I quattro modi per usarla

A seconda di quanto sei tecnico, hai quattro strade. Le prime due bastano al 90% delle persone:

  1. Dalla galleria: vai su logos.lndev.me, cerchi il marchio, filtri per categoria e scarichi o copi con un clic. È il modo più veloce.
  2. Pacchetto completo: scarichi lo zip con tutti i loghi dal repository e te li tieni in locale, utile se lavori spesso offline.
  3. Clonando il repository con git clone, se vuoi tenerlo aggiornato nel tempo.
  4. Collegando il file direttamente dal suo indirizzo su GitHub, comodo per un prototipo veloce. Su un sito vero però conviene scaricarlo e caricarlo sul tuo server, così non dipendi da un servizio esterno.

Perché l’SVG cambia la vita (e aiuta anche la velocità del sito)

Esempi di loghi in formato SVG della raccolta: Wix, WordPress, Figma, Notion, Slack, Shopify, Stripe, GitHub, React, Vercel, Claude e OpenAI
Alcuni loghi della raccolta, in formato SVG

Il formato non è un dettaglio da nerd, cambia il risultato finale. Un SVG è un disegno descritto da coordinate, non da pixel, e questo porta tre vantaggi concreti:

  • Nitido ovunque: dal favicon al maxi schermo, non sgrana mai. Sui monitor ad alta risoluzione la differenza con un PNG si vede subito.
  • Leggero: spesso un logo SVG pesa pochi kilobyte, quindi la pagina carica prima e i Core Web Vitals ringraziano.
  • Modificabile: essendo codice, il colore si può cambiare via CSS, per esempio per farlo diventare bianco su sfondo scuro. Ma su questo punto attenzione, come vedi qui sotto.

L’errore che fanno quasi tutti: gratis non vuol dire libero

Qui arriva la parte che nessun articolo su queste raccolte ti racconta, e che invece è la più importante. Il progetto è pubblicato con licenza MIT, ma quella licenza copre il codice e l’organizzazione del repository, non i loghi. I loghi restano marchi registrati di proprietà delle rispettive aziende. Tradotto: puoi scaricarli liberamente, ma il modo in cui li usi resta soggetto alle regole di ogni marchio.

In pratica, cosa si può fare e cosa no:

Di solito va beneMeglio evitare
Mostrare gli strumenti che usi davvero nel tuo lavoroFar credere che un marchio ti abbia approvato o sia tuo partner se non è vero
Articoli, tutorial e confronti tra softwareStamparli su magliette, gadget o prodotti da vendere
Documentazione tecnica e pagine di integrazioneStravolgerli: cambiare colori, proporzioni o aggiungerci elementi
Icone di condivisione e collegamenti ai socialUsarli come logo della tua attività o dentro il tuo marchio

La regola d’oro è semplice: se il logo serve a indicare un’azienda o un prodotto, di solito sei tranquillo. Se serve a far credere qualcosa sul rapporto tra te e quel marchio, o a venderci sopra, allora vai a leggere le linee guida ufficiali di quel marchio prima di pubblicare. Molte aziende hanno una pagina dedicata, e ci mettono cinque minuti a controllarla.

Le alternative che vale la pena conoscere

Questa non è l’unica raccolta in giro, e a seconda del lavoro può convenirti un’altra. Le più solide sono queste:

RaccoltaPunto di forzaPer chi
Logos di lndev15.017 SVG, galleria con ricerca, categorie e copia in un clicChi vuole la scelta più ampia e la via più veloce
gilbarbara/logosRaccolta storica di loghi SVG su GitHub, molto usata dagli sviluppatoriChi lavora già dentro il codice
svglogos.devLoghi ottimizzati a mano, con il lavoro di ottimizzazione rilasciato in CC0Chi cura la qualità del file
theSVGOltre 6.500 icone con pacchetti per npm, React, Vue, Svelte, CLI e CDNChi sviluppa app e vuole integrarle nel progetto
SVG Repo e WorldvectorlogoCataloghi molto ampi, anche oltre il mondo techChi cerca marchi fuori dal settore software

Come li uso io nei progetti veri

Nei siti che realizzo questi loghi tornano utili quasi ogni settimana, e quasi sempre per la stessa cosa: far capire a colpo d’occhio con quali strumenti si lavora. Nelle pagine dei servizi, per esempio, uso una fila di loghi per mostrare le piattaforme su cui lavoriamo, come faccio nella pagina di sviluppo web con Wix Studio. Funziona perché la gente riconosce un logo molto prima di leggere una riga di testo.

Gli altri usi tipici sono i mockup da mostrare al cliente prima di avere i materiali definitivi, le slide delle presentazioni, le sezioni “integrazioni” e i confronti tra piattaforme negli articoli. Un consiglio pratico da chi ci lavora: scarica sempre il file e caricalo sul tuo sito, invece di collegarlo da GitHub. Se un giorno quel file cambia nome o non è più raggiungibile, ti ritrovi con i buchi nelle pagine e magari te ne accorgi mesi dopo.

In conclusione

È una di quelle risorse che ti fanno dire “e dov’era prima?”. Ti risparmia le ricerche su Google, i PNG sgranati presi chissà dove e i siti che ti chiedono l’email per darti un file. Basta ricordare la parte seria: i loghi sono di chi li ha registrati, quindi usali per indicare, non per far credere. Con quella accortezza, mettila tra i preferiti: prima o poi ti salva una giornata.

Domande frequenti

Serve registrarsi o pagare?

No. La galleria è aperta, non chiede account e non mette watermark. Il progetto è open source e si può scaricare per intero da GitHub.

Posso usare questi loghi per un progetto commerciale?

Dipende dall’uso, non dalla raccolta. Mostrare i marchi degli strumenti che usi di solito è ammesso, mentre venderci sopra prodotti o lasciar intendere una partnership che non esiste no. I loghi restano dei rispettivi proprietari, quindi controlla le loro linee guida.

Che differenza c’è tra icona e wordmark?

L’icona è il solo simbolo, il wordmark è il simbolo insieme al nome del marchio. Nella raccolta li trovi separati, con i file chiamati marchio.svg e marchio-wordmark.svg.

Posso cambiare il colore di un logo SVG?

Tecnicamente sì, si fa via CSS. Dal punto di vista del marchio però è un’altra storia: molte aziende ammettono solo la versione a colori o quella in monocromatico su sfondi difficili. Se hai un dubbio, guarda le linee guida ufficiali.

Meglio collegare il file da GitHub o caricarlo sul proprio sito?

Per un test veloce va bene collegarlo, per un sito pubblicato conviene caricarlo sul tuo server: sei più veloce e non dipendi da un servizio esterno che un domani potrebbe cambiare.

Ci sono anche loghi non tecnologici?

Il cuore della raccolta è il mondo app, sviluppo e tech, ma ci sono anche categorie come pagamenti, e-commerce, media e bandiere. Per marchi di altri settori conviene guardare cataloghi più generalisti.

Fonti

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