7 risorse gratuite per sviluppatori: API di AI, database, email e monitoraggio

Di Daniele Forciniti

7 risorse gratuite per sviluppatori: API di AI, database, email e monitoraggio

Queste sono 7 risorse gratuite per sviluppatori che coprono buona parte di quello che serve per mettere online un progetto senza spendere: itsfree.ai per trovare le API di intelligenza artificiale con piano gratuito, publicapis.dev per le API pubbliche, svgl per i loghi in SVG, Turso per i database, CodeRabbit per la revisione del codice con l’AI, Resend per inviare email e UptimeRobot per sapere subito se un sito va giù.

Le avevo condivise in un post, e qui le spiego una per una: a cosa servono, cosa includono gratis e come sfruttarle al meglio. Ho controllato ogni dato sulle pagine ufficiali il 6 ottobre 2026, così hai i numeri aggiornati.

Perché vale la pena conoscerle

Per un prototipo, un progetto personale o un piccolo sito, oggi si può arrivare molto lontano senza pagare un euro di infrastruttura. Il problema è orientarsi: le liste di strumenti gratuiti sono lunghissime, spesso copiate l’una dall’altra e piene di numeri vecchi. Meglio pochi strumenti, scelti bene e verificati.

Il vantaggio non è solo il risparmio. Con un piano gratuito puoi provare un’idea in un pomeriggio, capire se funziona e far crescere il progetto passo passo, pagando solo quando i numeri lo richiedono. E sono servizi in pieno sviluppo: proprio il 2 ottobre 2026 Turso ha annunciato che entra in Supabase, una delle piattaforme più usate da chi sviluppa con l’AI.

Tutti gli strumenti a colpo d’occhio

RisorsaA cosa serveCosa include gratisIdeale per
itsfree.aiTrovare API di AI gratuiteDirectory gratuita: 25 fornitori, 463 modelliProvare modelli diversi senza costi
publicapis.devCercare API pubblicheOltre 1.400 API in decine di categorieTrovare dati per siti e app
svglLoghi in SVG670 loghi, API e componenti per shadcn/uiPagine sulle tecnologie che usi
TursoDatabase SQLite in cloud100 database, 5 GB, 500 milioni di righe lette al meseApp con dati per ogni utente e agenti AI
CodeRabbitRevisione del codice con AIPiano open source con funzioni Team sui repository pubbliciProgetti open source
ResendInviare email da codice3.000 email al mese, 100 al giorno, 3 dominiModuli di contatto e notifiche
UptimeRobotMonitorare siti e servizi50 monitor con controllo ogni 5 minutiTenere d’occhio siti e API

Cosa fanno e cosa includono gratis

1. itsfree.ai: tutte le API di AI con un piano gratuito

itsfree.ai è una directory, curata dallo sviluppatore midudev, che mette a confronto tutti i modi gratuiti per usare un modello di AI. Quando l’ho consultata indicava 463 modelli gratuiti, 25 fornitori con un vero piano gratuito, 21 servizi che non chiedono nemmeno di registrarsi e 9 programmi per far girare i modelli sul proprio computer, con l’ultima verifica fatta il 2 settembre 2026.

Per ogni fornitore trovi i limiti, la lunghezza massima del contesto e l’indirizzo da usare nel codice. Qualche esempio, con i dati riportati dalla directory:

  • Groq: 1.000 richieste al giorno, con modelli come GPT-OSS e Qwen e una velocità molto alta.
  • Google AI Studio: 1.500 richieste al giorno e un contesto da 1 milione di token, con i modelli Gemini Flash.
  • NVIDIA NIM: 40 richieste al minuto su un catalogo di 82 modelli aperti; chiede il numero di telefono, non la carta.
  • Ollama: nessun limite, perché il modello gira sul tuo computer e i dati non escono.

Utile anche il filtro per i servizi compatibili con le API di OpenAI: vuol dire che puoi provare un modello diverso cambiando solo l’indirizzo e la chiave nel codice. E se l’AI la paghi già e vuoi capire quanto spendi davvero per ogni lavoro, ho fatto i conti nell’articolo su quanto si paga l’AI e i modelli che uso io.

2. publicapis.dev: oltre 1.400 API pubbliche in un solo posto

publicapis.dev è un elenco collaborativo di API pubbliche, divise in decine di categorie: meteo, cambi valuta, geolocalizzazione, sport, notizie, dati aperti, finanza, trasporti e molte altre. Si cerca per parola o per categoria, si possono salvare i preferiti e chiunque può proporre una nuova API.

Serve soprattutto in fase di idea: vuoi mostrare il meteo su un sito, i cambi aggiornati in un gestionale o dati pubblici in una dashboard, e in pochi minuti vedi cosa esiste. Tre consigli per usarla al meglio:

  • parti dalla categoria che ti interessa: è il modo più veloce per confrontare servizi simili;
  • apri la documentazione di ogni API per vedere subito se serve una chiave e quante chiamate puoi fare;
  • salva tra i preferiti quelle che ti interessano, così le ritrovi quando passi dal prototipo al progetto vero.

3. svgl: loghi in SVG pronti da copiare

svgl è una libreria open source di loghi in formato SVG, cioè vettoriali: restano nitidi a qualsiasi dimensione e pesano pochissimo. Oggi ne conta 670, divisi per categorie (AI, database, framework, design, pagamenti e altre). Oltre a copiarli dal sito, puoi prenderli tramite API, installarli come componenti per shadcn/ui o usare le estensioni che il progetto mette a disposizione.

Un dettaglio comodo: ogni logo rimanda al sito del prodotto, così trovi subito anche le linee guida del marchio per usarlo nel modo giusto. E se ti servono ancora più loghi, c’è anche la raccolta dei 15.000 loghi gratis in SVG di cui ho parlato qualche settimana fa.

4. Turso: database SQLite in cloud, fino a 100 database gratis

Turso è un database basato su SQLite, il database più diffuso al mondo, riscritto da zero come progetto open source per funzionare in cloud, superando il limite di SQLite di una sola scrittura alla volta. L’idea è che un database sia leggero come un file: se ne possono creare moltissimi, anche uno per ogni utente o per ogni agente AI.

Il piano gratuito, senza carta di credito, oggi include:

  • 100 database;
  • 5 GB di spazio;
  • 500 milioni di righe lette e 10 milioni di righe scritte al mese;
  • 3 GB al mese di sincronizzazione;
  • ripristino dei dati fino a 1 giorno indietro;
  • supporto tramite la community.

Il primo piano a pagamento, Developer, costa 4,99 dollari al mese e toglie il limite sul numero di database. È adatto a progetti piccoli e medi, app con dati per ogni utente e soprattutto agenti AI che hanno bisogno di una memoria propria: se ti interessa questo uso, nella guida completa agli agenti AI spiego come funzionano e come usarli. La novità del 2 ottobre è l’ingresso in Supabase: Turso scrive che database, API e flussi di lavoro continuano come oggi, che il progetto resta open source e che, quando un’app cresce, si potrà passare a Postgres dentro Supabase.

5. CodeRabbit: revisione del codice con l’AI, gratis per l’open source

CodeRabbit legge le pull request su GitHub o GitLab e commenta il codice come farebbe un collega: segnala bug, problemi di sicurezza, codice da semplificare, e propone correzioni da applicare con un clic. Riassume anche cosa cambia in ogni pull request, cosa che fa risparmiare parecchio tempo a chi deve approvarle.

Per i progetti open source è gratis, ed è un regalo notevole. Secondo la documentazione ufficiale dei piani:

  • progetti open source: repository pubblici illimitati, senza carta, con le funzioni del piano Team;
  • repository pubblici più piccoli: se il progetto ha meno di 10 stelle, basta scrivere @coderabbitai review nella pull request per avviare la revisione;
  • repository privati: il piano Free ti dà i riassunti delle pull request e le revisioni dall’estensione per VS Code e dalla riga di comando;
  • quando il team cresce: i piani a pagamento partono da 24 dollari per sviluppatore al mese, con 14 giorni di prova.

6. Resend: 3.000 email al mese inviate dal codice

Resend è un servizio per inviare email da un sito o da un’app tramite API o SMTP: conferme d’ordine, recupero password, notifiche, risposte automatiche ai moduli di contatto. Supporta anche React Email, per costruire le email con componenti.

Il piano gratuito, senza scadenza, include 3.000 email al mese con un massimo di 100 al giorno, 3 domini, un endpoint webhook e 30 giorni di storico, con API, SMTP e SDK ufficiali. Tutti i dettagli sono nella pagina dei limiti.

Da web designer lo trovo utile soprattutto per i moduli di contatto. Molti siti inviano le email con la funzione mail() del server, e quelle email finiscono spesso nello spam o non arrivano affatto. Con un servizio dedicato e il dominio configurato bene (SPF, DKIM e DMARC, che Resend guida a impostare) la consegna è molto più affidabile. Il piano Pro costa 20 dollari al mese per 50.000 email.

7. UptimeRobot: 50 monitor gratis per sapere se il sito è giù

UptimeRobot controlla a intervalli regolari che un sito, un’API o un server rispondano, e ti avvisa se qualcosa smette di funzionare. Il piano gratuito include 50 monitor con un controllo ogni 5 minuti, e oltre ai siti web controlla porte, ping, API, servizi UDP e la presenza di una parola chiave nella pagina, utile per accorgersi quando un sito risponde ma mostra una pagina di errore.

Puoi creare anche una status page pubblica da condividere, e i termini d’uso permettono l’uso commerciale, quindi va benissimo anche per tenere d’occhio il sito della tua attività. Se ti servono controlli più frequenti, il piano Solo parte da 9 euro al mese con pagamento annuale, con un controllo al minuto.

Un esempio pratico: come le combinerei

Prendiamo un progetto tipico: una piccola web app con login, un modulo di contatto e una funzione di AI che riassume i testi degli utenti. Con questi strumenti si può partire così:

  1. dati: un database Turso, con il piano gratuito che basta per i primi mesi;
  2. email: Resend per la conferma della registrazione e per le notifiche del modulo di contatto;
  3. AI: un fornitore scelto su itsfree.ai, possibilmente compatibile con le API di OpenAI, così cambiarlo dopo è semplice;
  4. dati esterni: se servono, un’API presa da publicapis.dev, controllando licenza e limiti;
  5. grafica: i loghi delle integrazioni da svgl, nella pagina che spiega con quali strumenti lavora l’app;
  6. codice: CodeRabbit sulle pull request se il progetto è open source;
  7. controllo: UptimeRobot sul sito e sull’API, con l’avviso via email.

Il costo di partenza dell’infrastruttura è zero, e quando il progetto cresce puoi passare ai piani a pagamento solo per ciò che ti serve davvero.

Consigli per sfruttare al meglio i piani gratuiti

  • Parti dalla pagina ufficiale: è lì che trovi sempre i limiti aggiornati e le novità del servizio.
  • Un account per progetto: tenere separati i progetti rende più facile vedere i consumi di ciascuno.
  • Scegli standard aperti: servizi compatibili con le API di OpenAI o basati su SQLite si cambiano e si combinano facilmente.
  • Guarda la dashboard: Turso e Resend mostrano i consumi del mese, così sai in anticipo quando il progetto sta crescendo.
  • Combina più strumenti: ognuno fa bene una cosa, e insieme coprono quasi tutto quello che serve.
  • Passa al pagamento al momento giusto: quando il progetto porta risultati, i piani a pagamento ti danno limiti più alti e supporto dedicato.

Per chi sono davvero utili

  • Chi sviluppa da solo o in un piccolo team e vuole lanciare un prototipo senza costi fissi.
  • Studenti e chi sta imparando, che possono usare strumenti professionali senza pagare.
  • Chi mantiene progetti open source, soprattutto per CodeRabbit.
  • Chi gestisce siti web, anche non da sviluppatore, per UptimeRobot e Resend.

La mia opinione su questi strumenti

Lavoro con siti web, SEO e contenuti da oltre dieci anni, e una cosa che ho imparato sui piani gratuiti è che il valore di un piano gratuito non è risparmiare: è poter provare un’idea in un pomeriggio, senza chiedere un budget a nessuno. Se l’idea non funziona, non hai perso niente. Se funziona, sai già cosa ti serve e quanto costerà.

E quando un progetto cresce e diventa il sito o la piattaforma della tua attività, scegliere gli strumenti giusti fa parte del lavoro che faccio quando seguo lo sviluppo di un sito web: mettere insieme i servizi più adatti, gratuiti dove basta e a pagamento dove serve.

Conclusione

Con itsfree.ai, publicapis.dev, svgl, Turso, CodeRabbit, Resend e UptimeRobot si copre gratis una buona parte del lavoro di un progetto web: AI, dati, grafica, database, revisione del codice, email e monitoraggio. Sono tutti strumenti seri, con piani gratuiti veri e non prove di qualche giorno: il modo migliore per partire con un’idea e farla crescere senza spendere.

FAQ

Quali sono le migliori risorse gratuite per sviluppatori nel 2026?

Dipende da cosa ti serve. Per l’AI itsfree.ai raccoglie 25 fornitori con piano gratuito; per i dati publicapis.dev elenca oltre 1.400 API pubbliche; per database, email e monitoraggio Turso, Resend e UptimeRobot hanno piani gratuiti senza carta di credito.

itsfree.ai è un’API di intelligenza artificiale?

No. È una directory che confronta i piani gratuiti di 25 fornitori di AI, con limiti, contesto e indirizzi da usare nel codice. Le API vere sono quelle dei fornitori elencati, come Groq, Google AI Studio o NVIDIA NIM.

Quante email posso inviare gratis con Resend?

Con il piano gratuito 3.000 email al mese, con un massimo di 100 al giorno e 3 domini, senza scadenza.

Cosa include il piano gratuito di Turso?

A ottobre 2026: 100 database, 5 GB di spazio, 500 milioni di righe lette e 10 milioni scritte al mese, senza carta di credito. Il piano Developer costa 4,99 dollari al mese.

CodeRabbit è gratis?

È gratis per i progetti open source sui repository pubblici, con le funzioni del piano Team. Sui repository privati il piano Free include i riassunti delle pull request e le revisioni dall’estensione per VS Code e dalla riga di comando.

Posso usare UptimeRobot gratis per il sito della mia attività?

Sì. Il piano gratuito include 50 monitor con controllo ogni 5 minuti, e i termini d’uso permettono anche l’uso commerciale.

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Fonti

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